Decreto Monti: semplificazione e burocrazia zero per rilanciare l’imprenditoria
Anche il distretto turistico-balneare del Secondo Polo Turistico potrebbe beneficiare dei provvedimenti a favore delle imprese previsti dal decreto semplificazione, approvato lo scorso 27 gennaio dal Governo.
L’articolo 10 del testo prevede la possibilità per le “Regioni, le Camere di commercio industria, agricoltura e artigianato, i comuni e le loro associazioni, le agenzie per le imprese e altre amministrazioni competenti, di stipulare convenzioni per attivare percorsi sperimentali di semplificazione amministrativa per gli impianti produttivi e le iniziative e attività delle imprese sul territorio”. Tra questi, ad esempio, la semplificazione e razionalizzazione delle procedure amministrative; la previsione di forme di coordinamento, anche telematico, con l’attivazione e implementazione delle banche dati consultabili mediante i siti degli sportelli unici comunali, mediante convenzioni fra Anci, Unioncamere, Regioni e Portale nazionale impresa in un giorno, per conoscere contestualmente oneri, prescrizioni e vantaggi per ogni intervento, iniziativa e attività sul territorio. Questi interventi interesseranno “ambiti delimitati e a partecipazione volontaria”, identificati come “aree a burocrazia zero”.
Proprio “semplificazione e burocrazia zero” sono i due punti cardine della nascita del distretto del Secondo Polo, costituito con un protocollo di intesa, stipulato lo scorso maggio tra Roma Capitale e diversi soggetti imprenditoriali delle aree di Roma e Fiumicino.
I distretti produttivi, tra cui rientra anche quello turistico, sono stati istituiti con la legge 317 del 1999 e hanno come principale riferimento normativo la legge finanziaria per il 2006 (266 del 2005). La norma già spiegava le agevolazioni previste per questa tipologia di concentrazione di imprese: vantaggi essenzialmente di natura fiscale, finanziaria e amministrativa. Le imprese appartenenti a distretti produttivi possono, in sostanza, dare vita a un ambito comune per la fiscalità, gli adempimenti amministrativi e la finanza.
Tra le agevolazioni fiscali, c’è la possibilità di dare vita al consolidamento fiscale, secondo cui le società di capitali che fanno parte di distretti vengono di fatto equiparate a un gruppo; sul fronte finanziario sono previsti interventi diretti a facilitare l’accesso al credito. Da un punto di vista amministrativo, infine, vengono individuate delle disposizioni applicabili ai distretti, tra cui la semplificazione dei provvedimenti burocratici a carico delle imprese.
La stessa legge identifica i distretti come zone a “burocrazia zero”, prevedendo una serie di vantaggi, tra cui una maggiore velocità nell’adozione dei provvedimenti conclusivi di procedimenti amministrativi di qualsiasi natura e la priorità assoluta da parte delle Prefetture alle iniziative da assumere negli ambiti territoriali in cui esistono le zone a burocrazia zero.
Il decreto, dovrebbe dare ora ulteriore impulso allo sviluppo delle attività dei distretti e, quindi, anche delle imprese attive nell’area del Secondo Polo. Saranno, poi, le Regioni a recepire la normativa e a concretizzare sul territorio gli interventi adeguati all’incentivo dell’attività economica e turistica.
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