“Roma fatti bella”, operazione restyling per gli edifici della Capitale

Camera_di_commercio_romaUn palazzo con una facciata più moderna o un condominio senza barriere architettoniche contribuiscono a rendere la città più vivibile e, quindi, più attraente non solo per i residenti, ma anche per i turisti.
Per questa ragione, Camera di Commercio di Roma e amministrazione comunale hanno lanciato il concorso  “Roma fatti bella”, in scadenza il prossimo 29 febbraio. L’iniziativa riguarda il decoro urbano delle vie consolari ed è rivolta a condomini o proprietari di edifici prevalentemente di tipo abitativo-residenziale, che abbiano un ingresso o almeno una facciata in una delle strade consolari di Roma o di uno dei Comuni della Provincia, elencate nel bando. Tra queste anche via Pontina e via Ostiense, che attraversano per lunghi tratti la zona del Secondo Polo Turistico.

La Camera di Commercio finanzia per il 50% gli interventi, il cui importo complessivo non può superare i 400mila euro. Roma Capitale si impegna, invece, a ridurre dell’80% il canone di occupazione del suolo pubblico a chi aderirà al bando. I lavori devono interessare: il miglioramento dell’estetica degli edifici, ad esempio attraverso il restauro delle superfici esterne o degli elementi di finitura, e il potenziamento tecnologico e del rendimento energetico, al fine di aumentare la sicurezza e rimuovere le barriere architettoniche.

Le richieste vanno inviate via posta alla Camera di Commercio e devono contenere alcune informazioni specifiche, tra cui le generalità dell’amministratore o del proprietario dello stabile, il preventivo dei lavori per cui si richiede il finanziamento, l’indicazione della banca scelta per la sua erogazione. Le domande saranno valutate da una commissione, nominata dalla Giunta comunale, che assegnerà a ciascuna di esse un punteggio: un massimo di 70 punti per la prima tipologia di intervento e di 30 per la seconda. Dopo aver esaminato tutte le richieste, sarà stilata una graduatoria, che comprenderà i progetti accettati perché di importo inferiore ai 400mila euro, quelli non ammessi perché di valore superiore, e le domande escluse in quanto non in linea con i criteri stabiliti dal bando.

Tra le finalità del concorso c’è anche quella di fornire un supporto allo sviluppo delle piccole imprese, che operano sul territorio di Roma e provincia.

< torna indietro