Perché il Secondo Polo Turistico di Roma
Da alcuni anni il turismo internazionale rivolto alle grandi capitali europee sta sensibilmente cambiando tendenze, gusti e abitudini.
Alla logica del soggiorno prevalentemente culturale, i visitatori (molti dei quali provenienti anche da mercati turistici emergenti come la Cina, l’India, il Brasile e la Turchia) preferiscono sempre più abbinare, all’arte e all’archeologia, la possibilità (e la curiosità) di conoscere nuove culture, realtà e stili di vita, così come di frequentare luoghi destinati allo svago e al divertimento.
In tale scenario, Roma decide di realizzare un Secondo Polo Turistico, complementare e integrativo al Primo Polo rappresentato dal Centro Storico, con l’obiettivo di valorizzare tutto il territorio cittadino promuovendone il patrimonio naturalistico e storico-culturale, diversificare la propria offerta, attrarre nuovi turisti e sviluppare opportunità e vantaggi per la città.
Attraverso il Secondo Polo, la Capitale punta a ritagliarsi un ruolo da protagonista nel mercato internazionale, anche in segmenti sinora scarsamente valorizzati o inesplorati – ma ricchi di potenzialità – come il turismo convegnistico-fieristico, quello ludico-sportivo, quello naturalistico-archeologico e quello aero-portuale.
Tra un convegno e un meeting, il turista business potrà “tirare il fiato” sui campi da golf o in barca a vela. Le famiglie potranno frequentare i parchi a tema per riscoprire la socialità, mentre i giovani arricchiranno la loro vacanza di nuovi locali ed eventi a loro rivolti.

Invia
Stampa 



