Ecoturismo, il soggiorno a Roma è sostenibile
Creare un collegamento tra la zona dell’Eur e il litorale romano e valorizzare tutta l’area del Secondo Polo attraverso l’organizzazione e promozione di itinerari turistici, principalmente a carattere naturalistico. Questo, in sintesi, lo scopo del progetto “Itinerari ecoturistici tra il Tevere e il Mare”, promosso da Roma Capitale.
I percorsi sono di tre tipi: cicloturistici, realizzati attraverso lo sfruttamento delle piste ciclabili esistenti e la creazione di un’unica rete di trasporto con treni o traghetti, per raggiungere il litorale; pedonali e a cavallo. L’intento è quello di riscoprire le aree naturalistiche concentrate nella zona del Secondo Polo, nel nome della sostenibilità, come dimostra anche la scelta di mezzi di trasporto che rispettano l’ambiente. Gli itinerari si snodano, in particolare, tra il cosiddetto “sistema delle pinete”, le riserve naturali di Castel Porziano e del Litorale Romano e le dune di Capocotta. La pineta più estesa è quella di Castel Fusano, area protetta dal 1980 situata nei pressi della foce del Tevere. L’area appartiene alla riserva naturale del Litorale Romano, che si estende per 16mila ettari e raggiunge parecchie aree di interesse archeologico e naturalistico delle zone di Roma e Fiumicino. La riserva di Castel Porziano è anche detta Tenuta del Presidente: si sviluppa per 6.200 ettari e presenta l’ecosistema tipicamente mediterraneo, dalle dune alla macchia. Anche le dune fanno parte dell’ampio paesaggio naturalistico compreso tra Roma e Ostia. Ovviamente l’esplorazione dell’area è accompagnata da una serie di interventi a supporto, sia di tipo infrastrutturale, come la sistemazione degli approdi sul Tevere e la riqualificazione dell’Eur, sia legati all’accessibilità e alla fruizione delle risorse. Tra questi, la realizzazione di un percorso pedonale all’interno della riserva del Litorale Romano o la riqualificazione di alcune aree nei pressi di Ostia, come il Borghetto dei Pescatori.
Anche se prevalente, la natura non è, però, l’unica componente di questi nuovi percorsi: cultura, sport, gastronomia e benessere possono conciliarsi con un viaggio nel verde. I percorsi permetteranno, ad esempio, di abbinare alla riscoperta della natura, un tour per gli scavi di Ostia antica, oppure di fare contemporaneamente attività sportive come gite a cavallo, bird watching o sport sulla spiaggia. È previsto, inoltre, un potenziamento di strutture come agriturismi e ristoranti tipici e lo sviluppo di aree benessere, tra cui centri estetici o zone fitness.
Gli itinerari puntano a un target abbastanza ampio, a partire dagli stranieri: in questo caso l’intento è fornire ulteriori occasioni di visita per prolungare i giorni di permanenza nella Capitale. Ma l’iniziativa di Roma Capitale guarda anche al mercato italiano, oltre che a residenti e giovani.
Il progetto sarà articolato in tre fasi: una di studio, caratterizzata da rilevazioni sul campo e individuazione degli operatori da coinvolgere nell’iniziativa; una di implementazione, contraddistinta dagli interventi veri e propri, e un’ultima fase di comunicazione e promozione.
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