Natura e archeologia
L’area di Roma è particolarmente ricca di risorse archeologiche e naturalistiche che l’hanno resa non solo famosa in tutto il mondo per il suo passato storico, ma anche la città più “verde” d’Europa.
Lo sviluppo registrato in questi anni dal cosiddetto turismo ‘eco-compatibile’ afferma l’esigenza di una maggiore valorizzazione del patrimonio naturalistico della città, così da affiancare a proposte di tipo culturale un’offerta di carattere “archeologico-ambientale”, che affianchi alla storia e all’arte anche relax e attività sportiva.
Gli interventi seguono due direzioni.
- Valorizzazione del patrimonio archeologico immerso nella natura, puntando al rilancio dell’area archeologica di Ostia antica, esempio più completo di città romana giunto ai giorni nostri, e dell’antico porto di Traiano, nei pressi di Fiumicino, dove è possibile ammirare i resti delle opere portuali volute dall’imperatore. L’intervento mira a riqualificare l’area e il paesaggio circostante, caratterizzato dalla Riserva naturale del litorale. Nell’area di Ostia antica, inoltre, sarà realizzato un sistema integrato per il turismo equestre e ippovie, con la creazione di itinerari a cavallo ed eventi sportivi mirati.
- Valorizzazione delle ‘aree verdi’ naturali, quali le Riserve naturali del litorale romano che comprendono – in un’area di 16mila ettari – il cosiddetto “sistema delle dune” (da Castel Porziano a Capocotta) e il “sistema delle pinete”, tra cui quella di Castel Fusano. La Riserva di Castel Porziano, anche detta ‘Tenuta del Presidente’, si estende per 6.200 ettari e presenta un ecosistema tipicamente mediterraneo. Per queste aree verdi si prevedono interventi di salvaguardia ambientale e una riorganizzazione del sistema di accessibilità e sosta da parte dei visitatori.

Invia
Stampa 



