La Capitale e i musei che non ti aspetti
Tra musei e monumenti e aree archeologiche, l’offerta culturale di Roma rappresenta oggi il 67,82% del totale del nostro Paese. Il suo patrimonio museale non si limita a Musei Vaticani, Galleria Borghese o Musei Capitolini: sono tante le strutture meno conosciute e insolite disseminate per la città, che restano al di fuori dei circuiti del turismo tradizionale.
Eccone alcune, raggruppate in un itinerario di un week-end, articolato tra il Secondo Polo Turistico e il centro.
L’Eur: il Museo delle Arti e Tradizioni popolari e quello della Civiltà Romana
Nato nel 1911 dalla Mostra di Etnografia italiana, è situato dal 1956 nell’attuale sede dell’Eur: il Museo delle Arti e Tradizioni Popolari rappresenta oggi l’unico esempio di esposizione permanente che documenta tutte le usanze delle regioni italiane, conservando più di un secolo di testi, oggetti, foto e materiale audiovisivo.
Il grande patrimonio a disposizione della struttura è organizzato per temi espositivi: il primo, “la terra e le risorse”, è un viaggio nella tradizione rurale italiana, dal lavoro agricolo a quello pastorale, fino alla pesca e all’artigianato. “Vivere e abitare” è, invece, il filo conduttore della seconda area, che è una carrellata non solo di tutte le dimore tipiche delle nostre regioni, ma anche una riflessione sul ciclo della vita, ripercorso attraverso una galleria fotografica di scatti di momenti-chiave dell’esistenza di gente comune, dalla nascita alla prima comunione, fino al matrimonio. Altrettanto vasta la sezione “riti e cerimonie”, dove rivivono attraverso oggetti, immagini e filmati d’epoca, tutte le tradizioni sacre e profane della Penisola. Il Salone d’Onore è, invece, una selezione della raccolta originaria, da cui è nato successivamente il museo. La struttura è anche sede di mostre ed eventi.
Poco distante, il Museo della Civiltà Romana. L’edificio, nato negli anni Cinquanta da tre precedenti esposizioni (Mostra Archeologica del 1911, Museo dell’Impero Romano e Mostra Augustea della Romanità) racchiude tra quattro mura tutti i fasti dell’impero creato dai romani. La struttura, 12mila metri quadri di superficie, è articolata in 59 sale, divise tra aree storiche, dalle origini al VI secolo d.C., e sezioni tematiche, inerenti tutti gli aspetti della vita dell’epoca, dalle abitazioni alla musica, fino alle lettere e all’arte. La principale peculiarità del museo è quella di ospitare soprattutto riproduzioni: ad esempio, calchi di opere scultoree ed edifici, plastici di monumenti e complessi architettonici della Roma antica.
Entrambe le strutture sono nel quartiere Eur, a ridosso di via Cristoforo Colombo. Sono collegate al centro e alla stazione Termini dalla linea B della metropolitana (le fermate più vicine sono Eur Fermi ed Eur Palasport) e da diversi autobus. L’aeroporto meno distante è quello di Fiumicino.
Dopo la visita, la serata può proseguire anche restando in zona: ristoranti, pizzerie, pub e discoteche, ideali per un target giovane, non mancano all’Eur. Una location da tenere in considerazione per una serata tra amici è il “Jet Set”, vicinissimo al famoso laghetto: il locale permette di fare aperitivo o cena, e, per chi avesse voglia di continuare a stare in compagnia, è anche una delle discoteche più conosciute della Capitale.
Per dormire, il quartiere e tutta la zona del Secondo Polo hanno un’ampia disponibilità di strutture ricettive, di ogni categoria.
Una visita al Museo delle Cere
Dall’Eur, il centro storico della città è a un passo: anche qui, tra una foto a piazza Venezia e una passeggiata a Via del Corso, il tour dei musei “alternativi” trova una tappa da non trascurare: il Museo delle Cere. Realizzato sull’esempio delle grandi capitali europee, è un viaggio tra gli “alter ego” di cera di personaggi noti di musica, arte, sport, spettacolo, religione. Qualche esempio: Giuseppe Garibaldi e Winston Churchill per la storia, Francesco Totti per la categoria romanità, Benedetto XVI e Giovanni Paolo II tra le figure religiose, Ligabue e Luciano Pavarotti per la sezione musica. La collezione si arricchisce spesso di nuove statue, ispirate a personaggi dell’attualità o da poco scomparsi. Oltre ad ammirare le riproduzioni a grandezza naturale, c’è anche la possibilità di visitare il laboratorio di costruzione e restauro, che mostra tutto il “ciclo di vita” delle statue in cera, dall’ideazione fino alle opere di intervento che consentono di preservarne l’integrità.
Il museo è in piazza SS.Apostoli, nei pressi di Piazza Venezia, ed è aperto tutti i giorni dalle 09 alle 21.
Dopo la visita, prima di ripartire, il pranzo domenicale a base di cucina romana è d’obbligo: tra Trastevere, Via del Corso, Piazza Navona e il Pantheon, non c’è che l’imbarazzo della scelta quanto a trattorie e osterie.
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